“CHIESE APERTE” è giunta alla XII edizione e si terrà sabato 26 e domenica 27 Settembre 2026, in occasione delle Giornate europee del patrimonio culturale.
Il tema di quest’anno propone una riflessione particolarmente attuale: «Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare», traduzione dello slogan europeo «Heritage at Risk: Protecting, Renewing, Reimagining». Un tema che invita a guardare al patrimonio culturale non come a qualcosa di immutabile, ma come a una risorsa viva, da custodire e allo stesso tempo ripensare alla luce delle trasformazioni sociali.
Cambiamenti climatici, eventi naturali estremi, digitalizzazione, conflitti e crescente mobilità delle persone stanno modificando il rapporto con i beni culturali e ponendo nuove sfide alla loro conservazione. Proteggere il patrimonio significa quindi rafforzare le attività di tutela, ma anche trovare strumenti e competenze capaci di affrontare rischi nuovi.
In questa occasione si inserisce CHIESE APERTE, l’apertura straordinaria di monasteri, chiese, pievi, santuari e musei che fanno parte del circuito di “Città e Cattedrali”, un piano di valorizzazione di circa 600 luoghi d’arte sacra organizzati in itinerari geografici e tematici, fruibili in Piemonte e Valle d’Aosta, ideato da Fondazione CRT e dalla Consulta per i Beni Culturali Ecclesiastici del Piemonte e della Valle d’Aosta, in collaborazione con le Diocesi del territorio.
Protagonisti di “Chiese Aperte” sono le diocesi del territorio e gli oltre 2000 volontari culturali che nel corso di tutto l’anno garantiscono la fruizione e la valorizzazione dei beni ecclesiastici luoghi carichi di storia e arte, organizzati in itinerari di visita geografici e tematici. I volontari sono un’importante espressione di cittadinanza attiva. Formati sulla storia e sul significato del patrimonio culturale ecclesiastico, svolgono la funzione di accoglienza nelle chiese e di testimoni autentici del territorio. I beni e i luoghi sacri, infatti, non sono semplici oggetti culturali: raccontano un modo di concepire l’esistenza, la storia, i rapporti umani, la speranza davanti al dolore, il senso dell’eternità e della felicità. Sono un’importante espressione di cittadinanza attiva.
In diocesi di Alba, grazie alla solida collaborazione maturata nel corso degli anni con i Volontari per l’Arte, si aprono le porte di chiese, cappelle e confraternite dell’albese, delle Langhe e del Roero.
Dal 2011 l’Ufficio Beni Culturali e il Museo Diocesano, insieme all’Associazione Volontari per l’Arte, organizzano corsi per la formazione dei volontari che durante l’anno si occupano dell’apertura dei “luoghi del sacro”.
Alcuni luoghi del Roero e delle Langhe fanno parte del sistema “Cultura a porte aperte” con apertura e narrazione automatizzate (elenco disponibile sulla nuova App Cultura a porte aperte). In questi beni, la visita è arricchita da un sistema di guida composto da musica, luci e narrazione in tre lingue. Sono inoltre disponibili un pannello tattile multisensoriale e altri dispositivi for all, con particolare attenzione agli utenti con disabilità visiva e uditiva.
In entrambe le giornate è possibile visitare il Museo Diocesano di Alba, dalle 14.30 alle 18.30 (ingresso a pagamento). Domenica 27 è in programma 45 metri sopra Alba, le speciali visite guidate sul campanile della Cattedrale (prenotazione obbligatoria)
Il programma completo di Chiese Aperte è disponibile su www.cittaecattedrali.it
Per informazioni: tel. 345.7642123 – mudialba14@gmail.com

