Le storie di Roero Coast to Coast
Benedire la vita è il senso di questa storia vera accaduta tra le ripide rocche del Roero. Benedire la vita quando cade qualcuno che ami.
Le storie di Roero Coast to Coast
Benedire la vita è il senso di questa storia vera accaduta tra le ripide rocche del Roero. Benedire la vita quando cade qualcuno che ami.
Il carnevale di Montà negli anni ’70 e ’80 del Novecento terminava il martedì grasso con un magico falò delle maschere, nella piazza della vecchia parrocchiale, nella parte alta del paese, a Villa vicino al castello. A quel tempo il carnevale e la leva coincidevano e la festa popolare in maschera rimane nella memoria del Roero.
La piccola medaglietta in alluminio annerita e consumata, con la Madonna degli Alpini su fronte, non è l’onorificenza al valore di un uomo. È l’immagine sacra scelta da Pier Dacomo di Monticello d’Alba come la cosa che si porta sempre con sé, in circostanze tragiche, confidando in Dio.
Nella storia di un macchinario per rimuovere la peluria dalle pesche, esposto nel Museo Etnografico di Monticello d’Alba, c’è la storia particolare di una famiglia del Roero, la storia generale del popolo degli inventori, gli italiani del Novecento e la storia universale della creatività.
Vi racconto una fiaba che tanto fiaba non è. Manca l’ingrediente principale: l’immaginazione. È tutto vero. La fiaba del Non c’erano una volta è una storia di ambiente e paesaggio a Vezza d’Alba. Si parte dal Roero del Novecento, poi arriva il ventunesimo secolo e sorge una domanda sul futuro.
La storia di un paesaggio, di una tavola e di una famiglia del Roero. L’affaccio del terrazzo di questo ristorante mette in moto una combustione interna: il desiderio di riempire il vuoto nello stomaco con buon cibo di paese con la tranquillità che gli scenari naturali mostrano.
I cuochi delle trattorie, dei ristoranti, degli agriturismi e delle osterie di Monteu Roero hanno il potàge nei loro menù. In questa storia si percorre la rinascita dello stufato nelle mani dei cuochi del paese.
La chiesetta di Madonna del guado di Vezza d’Alba è là avvolta dal silenzio dei pendii della valle. È viva la chiesetta? Una chiesa non smette mai di essere pronta ad abbracciare. L’emigrazione nei primi decenni del Novecento, il progressivo spopolamento delle campagne, il decremento delle nascite e ora il covid ne fanno un luogo a sé, una voce fuori dal coro, non per questo meno interessante.
Ciò che da bambino ti rende felice conta. Questa storia parla di due magnifiche terre, delle leggi misteriose della lievitazione naturale e della scelta di Antonio di custodire la felicità del fare il pane attraverso la micro impresa Lieve Panificio Domestico.
Di parrocchia in parrocchia la Madonna pellegrina arriva in visita nella frazione Gianoli di Montà. L’emozione di un bacio di bambina si scrive in modo indelebile nella vita di una donna del Roero.
Il sito archivia cookie per offrire un servizio più personalizzato. Sono d'accordo Continua
